mercoledì 12 maggio 2021

Nintendo NES - Le Mie Collezioni (Passate)

 


Il Nintendo Entertainment System o semplicemente NES (Famicom per gli amici orientali), è senza ombra di dubbio una delle console Nintendo migliori di sempre. Non soltanto è il sistema che ha risollevato l’industria videoludica dalla sciagurata crisi del 1983, ma ha anche introdotto, un modello per noi videogiocatori del ventunesimo secolo scontato ma che così non era trenta anni orsono, ovvero quello di concedere a terze parti la licenza per lo sviluppo di software. L’intento era quello di evitare un “nuovo fenomeno Atari” e di conseguenza una nuova crisi nell’industria, proponendo prodotti che rispettassero determinati parametri qualitativi.

Nintendo, seguendo l’esempio di altri produttori, Atari su tutti, iniziò a sviluppare una propria console a cartucce removibili. L’obiettivo, come dichiarò all’epoca il presidente Hiroshi Yamauchi, era quello di proporre un sistema di gioco mai visto prima, unico nel suo genere, potente, con un prezzo di vendita accessibile e che potesse sbaragliare l’intera concorrenza per anni. Ad occuparsi dell’ambizioso progetto fu Masayuki Uemura, responsabile dei giochi elettronici della società nipponica. In quel periodo sul mercato iniziarono ad arrivare nuove CPU, ma l’idea di Uemura, proprio per garantire una riduzione dei costi, prevedeva sin da subito l’utilizzo di una CPU ad 8 bit meno performante, la 6502 realizzata da MOS Technology alla quale venne affiancato un coprocessore (PPU) che gestiva direttamente gli elementi grafici a schermo. Il risultato fu una console con un aspetto piuttosto particolare e “infantile”, una scatola di plastica di colore bianco, con rifiniture in rosso e controller direttamente collegati alla macchina.

l controller del NES è stato il primo ad avvalersi della croce direzionale ideata da Gunpei Yokoi e diffusasi poi nei decenni successivi anche su altre macchine da gioco. La struttura è molto semplice, un rettangolo di colore grigio per il NES e rosso/oro per il Famicom su cui troviamo quattro pulsanti: “A” e “B”, “Select” e “Start” e la croce direzionale per gestire i movimenti. I controller del Famicom non differiscono soltanto per il colore decisamente diverso rispetto alla versione europea e americana, in quanto i cavetti si collegano direttamente alla console senza l’ausilio di uno spinotto di collegamento e il secondo controller non presenta i pulsanti “Start” e “Select” sostituiti da un microfono che poteva essere utilizzato nei giochi. Ulteriore novità introdotta con il NES/Famicom è il posizionamento del sistema di controllo sulla sinistra che riprende sostanzialmente lo schema che troviamo nei classici arcade.
Sebbene l’aspetto non fosse dei migliori, il colosso nipponico immise sul mercato la console il 15 luglio 1983 al prezzo di 14.800 yen, corrispondenti a circa 65 dollari di allora. Il nome della macchina era Family Computer, abbreviato in Famicom. A supportare il lancio c’erano soltanto tre titoli, conversioni di giochi che all’epoca potevano essere giocati soltanto nelle sale giochi tradizionali. Donkey Kong, Donkey Kong Jr. e Popeye. La console ottenne subito un successo straordinario, vendendo in poco più di due mesi, ben cinquecentomila unità e surclassando i due diretti concorrenti, Atari con l’Atari 2800 e SEGA con il SEGA SG-1000.

Lo sconvolgente successo venne ben presto arrestato, sebbene soltanto momentaneamente, da un difetto di fabbricazione. Diverse console iniziarono a fare le bizze e a bloccarsi inaspettatamente. Pertanto, Nintendo si vide costretta a richiamare tutte le macchine vendute. Risolti i problemi, causati da un circuito progettato male, Il Famicom ritornò prepotentemente sul mercato e verso la fine del 1984, divenne la console più venduta in Giappone.

Presente nella mia collezione da Maggio 2018 a Maggio 2021
Modello: MATTEL VERSION 1985 NESE-001 (ITA)


martedì 11 maggio 2021

Nintendo Wii U - Le Mie Collezioni (Passate)

 


Il Nintendo Wii U si può finalmente comprare a un prezzo abbordabile, quindi se lo avete sempre desiderato questa è una buona occasione. Sebbene sia vecchia di una generazione, questa console Nintendo è ancora valida grazie ad una grafica HD a 1080p e ai diversi giochi di ottimo livello compreso il The Legend of Zelda: Breath of the Wild, considerato un vero e proprio capolavoro. In questa versione del Wii U è incluso il gioco Nintendo Land che sfrutta l’asimmetria, marchio di fabbrica della console che consente di vedere due interfacce e inquadrature diverse dello stesso gioco.
Il Wii U non è mai stata la console più potente in circolazione, d’altronde non lo era neanche quando è uscita. Questo vuol dire che a differenza di PS4 e Xbox One, il prodotto Nintendo non supporta motori grafici di ultima generazione come l’Unreal Engine 4 e il Frostbite 3, quindi molti giochi multipiattaforma non sono stati realizzati. Tenete inoltre conto che non vengono più prodotti giochi per il Wii U.
Sebbene non si distingua per la sua potenza e sia della scorsa generazione, la console Wii U si difende grazie al suo particolare design del controller con schermo per il gameplay asincrono, oltre a una serie di giochi firmati Nintendo davvero fantastici. Il Wii U è retrocompatibile con gli accessori e i giochi del Nintendo Wii, quindi se ne possedete, potrete usarli senza alcun problema.

Questa versione da 32 GB inoltre vi consente di comprare e scaricare giochi dallo store online di Nintendo, salvandoli direttamente sul capiente hard disk. Consigliamo il prodotto a chi ha sempre desiderato una console Wii U per giocare ai titoli Nintendo.

Ha fatto parte della mia collezione da fine 2017 fino a Maggio 2021.

mercoledì 5 maggio 2021

"GO NAGAI Robot Collection" - Le Mie Collezioni (Passate)



Una delle cose che mi hanno riportato all'infanzia sono proprio queste 4 figure. Credo che non abbiano bisogno di presentazioni. Comunque per chi non li conoscesse, da sinistra a destra abbiamo: Goldrake, Mazinga Z, Jeeg Robot d'acciaio ed il Grande Mazinga.

Fanno parte della raccolta uscita in edicola che si intitolava "GO NAGAI Robot Collection".

Hanno fatto parte della mia collezione dal 2018 ad aprile 2021.