giovedì 14 aprile 2016

Playstation 4.5 . . . Ha senso?

Da qualche settimana a questa parte, sul web, gira una notizia abbastanza interessante e discussa . . . Sony sarebbe in procinto di lanciare una nuova console . . . denominata con il nome stereotipato di Playstation 4.5.
Secondo i rumors sempre più insistenti, e sopratutto non smetiti nè confermati da Sony, l'obiettivo principale dell'azienda giapponese sarebbe aumentare la potenza della console per supportare la risoluzione 4K, (Ultra HD), ed offrire così una migliore esperienza con il visore PlayStation VR che sarà messo in vendita a partire da Ottobre a 399 euro. Tuttavia, anche se il nome di questa presunta nuova versione non è noto, alcuni sviluppatori usano le sigle "PS4.5" e "PS4K" per indicare un aggiornamento parziale e la maggiore risoluzione supportata. In sostanza l'attuale PS4 è in grado di visualizzare foto e video 4K, ma tuttavia non può eseguire giochi con la medesima risoluzione: la console integra una APU di AMD con CPU Jaguar ad otto core e GPU Radeon, affiancata da 8 GB di RAM GDDR5 e 256 MB di RAM DDR3 e con questa dotazione hardware è possibile giocare ad una risoluzione massima di 1080p; per gestire un numero di pixel quattro volte superiore sarebbe necessario sostituire la GPU. Tra l'altro, sempre secondo le varie indiscrezioni, una PlayStation 4 più potente potrebbe anche ridurre il gap rispetto ai Pc utilizzati per la realtà virtuale: il PlayStation VR visualizza le immagini ad una risoluzione full HD, (ossia 1920×1080 pixel), mentre l'Oculus Rift ed l'HTC Vive riescono a raggiungere anche i 2160×1200 pixel, proprio grazie alle maggiori prestazioni offerte dai Pc ai quali devono essere collegati.





La domanda che dobbiamo però porci è la segeunte: ma perché dovrebbe arrivare una PS 4.5 in così poco tempo? Quali sono i limiti di questa generazione, perché dovrebbe servire un'evoluzione dopo solo 3 anni? E soprattutto, può funzionare?

Prendiamo il New 3DS come esempio. A livello di sistema c'è stato un miglioramento, ora la console non è più lenta in ogni singola cosa, ma è più scattante e l'esperienza utente è migliorata sensibilmente. Poi integra il lettore di amiibo e il circle pad pro, aggiunte di comodità non da poco.
I giochi invece? Ci si ritrova in tre diverse situazioni. La prima è che non cambia assolutamente nulla. Ci sono giochi che fatti girare su Old e New non hanno vantaggi sostanziali. Questo è il caso con tutti i giochi fatti prima del rilascio del New per le motivazioni che ho spiegato prima, ma anche con giochi più modesti fatti con entrambe le piattaforme in vendita. Il secondo caso è produrre prodotti esclusivi per la console nuova lasciando quelli con la vecchia a bocca asciutta. Un esempio di questo sono giochi esclusivi come Xenoblade Chronicles 3D e Binding of Isaac oppure la Virtual Console dello SNES. Qui si crea un problema doppio. Se non sono abbastanza, chi ha preso la console pensando in un upgrade sostanziale si ritrova con un ritorno dell'investimento limitato, mentre se sono troppi, chi non è passato si sente preso per i fondelli perché in fondo la console è sempre la stessa non è stato presentata come piattaforma successiva. Il terzo caso è quello potenzialmente peggiore, ovvero avere prodotti che hanno prestazioni diverse sulle due versioni ma con svantaggi evidenti sulla piattaforma più vecchia.
Un esempio recente è Hyrule Warriors Legends, che ha un framerate di 30 fps abbastanza stabili su New 3DS, ma su Old il framerate si aggira sui 20 e sotto, rendendo il gioco uno strazio da giocare.
Si fa una mossa del genere di solito quando ci si rende conto che il proprio prodotto o fa talmente schifo che non se lo caga nessuno e ci vuole un nuovo modo per trainare le vendite oppure per dare un boost a vendite in calo. Per il 3DS è stato così: la portatile di Nintendo stava perdendo vendite e ci voleva una qualche novità per vendere più hardware e quindi hanno inventato il New 3DS. Anche le versioni Slim delle consoel casalingeh arrivano quando si possono ridurre i costi di produzioni e ridare un boost alle vendite.

La Sony non si trova in una posizione simile. La Ps4 vende uno sfracello di unità e non accenna a smettere.
Perché quindi dovrebbero proprio ora buttare fuori una console di mezzo? Creerebbe a mio parere solo un sacco di casino e confusione e possibile backlash mediatico se confermato, certo non al pari del casino dell'Xbox One alla presentazione però potrebbe fare più danni che altro. A meno che Sony non sia estremamente convinta di saltare sul baracchino del VR a tutti i costi.
Per il VR serve potenza bruta, cosa che la PS4 assolutamente non ha. Se c'è una cosa che queste generazione ha fallito di darci sono giochi che girano decentemente. Pochi sono quelli che riescono a mantenere il loro framerate per la maggior parte del giocato. Il VR è così intensivo che Sony ha optato per aggirare la cosa usando un sistema di interpolazione per simulare i 120fps partendo da un output di 60fps e con giochi di una complessità grafica estremamente ridotta.
Su PC si parla invece di tutt'altre caratteristiche e tutt'altri costi. La Sony potrebbe voler produrre una console più capace. Ma a questo punto sarebbe in dubbio il design stesso del PS VR. È fatto per essere il più economico e non l'high end. Per andare su PS4. Fare uscire una PS4.5 per il VR, più costosa, andrebbe a devastare l'user base che sarà divisa tra chi ha il VR su PS4 e chi su PS4.5.
Vi ricordate il Wiimote Plus? Quel coso che faceva finalmente funzionare in modo decente il Wiimote? Quanti giochi l'hanno veramente sfruttato? Pochi. Lo sforzo non vale la candela.

Per questi motivi non credo che la Sony sia interessata ad introdurre un elemento così problematico che potrebbe solo spaccare l'utenza proprio mentre sta vendendo vagonate di roba. Per poter introdurre sul mercato console fisse upgradabili bisogna ripensare le console esattamente come dei PC, sia a livello di programmazione, che a livello di mentalità dietro. E non è una cosa così semplice o immediata, perché a quanto pare è un'idea a compartimenti stagni. Oramai abbiamo accettato che esce un nuovo cellulare top di gamma da 800€ ogni anno o addirittura ogni 6 mesi, creando un circolo di obsolescenza non da poco, tanto da pensare di cambiare cellulare ogni anno o ogni 2 anni, specie con device presi in contratto e cose del genere. Le console portatili riescono a farsi passare 3-4 redesign nel corso della loro vita. Le console fisse no. Puoi rimpicciorirla, farla di forma diversa, ma dentro deve essere sempre la stessa cosa.


Post originale suF.O.V. 90

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