giovedì 14 gennaio 2016

Recensione: Grim Fandango Remastered

Ebbene si, nel mese di Gennaio 2015 la Sony ci "regala" con l'abbonamento Plus, un bellissimo gioco di fine anni '90 . . . Una delle ultime avventure grafiche valide di tale nome. Grim Fandango.
Per chi nn conoscesse questo gioco, Grim Fandango è un'avventura grafica sviluppata e prodotta dalla Lucas Arts nel 1998. È stata la prima avventura della Lucas Arts a utilizzare grafica tridimensionale, ed è considerata dalla critica e da molti fan come uno dei migliori giochi del genere.
l mondo di Grim Fandango è basato sulla concezione azteca dell'aldilà. Secondo questa tradizione le anime devono attraversare la Terra dei Morti prima di raggiungere la loro vera destinazione, il Nono Aldilà.





Nel gioco, le anime vengono prelevate dal mondo dei vivi dagli agenti del Dipartimento della Morte, che effettuano tale recupero tramite la "mietitura": armati di falce e vestiti di una tunica nera (secondo la più popolare raffigurazione della morte), mietono gli involucri in cui le anime rimangono avvolti al momento della dipartita. All'arrivo nella Terra dei Morti, i funzionari del Dipartimento hanno il compito di vendere loro il miglior pacchetto viaggio cui possono ambire. Attraversare la Terra dei Morti normalmente impiega un tempo di quattro anni, ma le anime più meritevoli, vale a dire quelle che in vita si sono comportate in maniera encomiabile, possono abbreviare il loro calvario, utilizzando vari mezzi di trasporto: il più ambito è il treno Numero 9, cui solo pochissimi eletti possono accedere, ma che in compenso fa l'intero tragitto in soli quattro minuti.
Durante il viaggio molte anime, specie quelle più miserabili, perdono di vista il loro obiettivo, e rinunciano a raggiungere la destinazione finale, arrivando talvolta persino a dubitare dell'esistenza del Nono Aldilà. Per questo motivo decidono di restare nel limbo della Terra dei Morti, e di passare lì l'eternità (in realtà, anche i morti possono essere annullati per sempre, tramite la "germoglina", la quale produce dei fiori che nel limbo rappresentano la fine dell'individuo che ne viene a contatto): ciò, nel gioco, dà vita ad un vero e proprio mondo fittizio, con città abitate da personaggi che si comportano esattamente come vivi, pur non essendolo più.
I dipendenti del Dipartimento della Morte, invece, non possono lasciare la Terra dei Morti finché non avranno venduto un determinato numero di pacchetti, saldando così i debiti contratti nel mondo dei vivi.
La trama è suddivisa in quattro capitoli, ognuno ambientato il Giorno dei Morti (il 2 novembre), ad un anno di distanza l'uno dall'altro; in questo giorno, le anime possono tornare sulla terra per fare visita ai loro congiunti ancora in vita.
Manuel "Manny" Calavera, un agente di viaggi del Dipartimento della Morte, scopre che Mercedes Colomar, pur avendo condotto una vita ineccepibile, non ha assegnato un biglietto per il treno Numero 9, che le spetterebbe di diritto. Licenziato per non aver saputo condurre a termine nel migliore dei modi la vendita (che peraltro Manny ha soffiato al suo collega Domino Hurley), decide di mettersi alla ricerca di Mercedes, che si scoprirà essere l'unica che può aiutarlo a saldare il suo debito e a lasciare la Terra dei Morti. Grazie all'aiuto del suo autista, il demone Glottis, che mette a punto un veicolo per lui, e di Salvador Limones, leader della sotterranea Alleanza delle Anime Perdute, Manuel lascia la città di El Midollo, ed inizia un lungo viaggio che lo porterà a scoprire un'articolata cospirazione che coinvolge tutta la Terra dei Morti da loro conosciuta.
Per chi non lo avesse mai gioca, consiglio vivamente di cogliere al volo qeusta occasione . . . invece per chi lo ha già finito e strafinito . . . gettatevi in un viaggio pieno di nostalgia e ricordi.

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