lunedì 10 febbraio 2014

Recensione: Beyond - Due Anime

Beyond: Due anime è un videogioco sviluppato dallo studio francese Quantic Dream, uscito a fine 2013.

Il gioco è incentrato sulle domande riguardo a ciò che accade dopo la morte. Esso permette ai giocatori di vivere quindici anni della vita di Jodie Holmes in un concatenarsi di eventi, passando da una Jodie bambina abbandonata anche dai suoi "genitori" ed esclusa da tutti, fino ad arrivare alla Jodie adulta che ha accettato di vivere insieme a questa entità che chiama Aiden e che ha affrontato battaglie durissime anche a livello emotivo. Questo viaggio ci porta alla ricerca di risposte riguardo all'Inframondo e cosa c'è oltre la morte. Il produttore del gioco ha fatto notare che i giocatori potrebbero essere in grado di scoprire "cosa c'è oltre" dopo averlo giocato.

Il gioco presenta uno stile grafico molto cupo, come nel caso di Heavy Rain. Come quest' ultimo, riprende il genere game/film interattivo . . . Infatti il viodeogiocatore non è pienamente coinvolto in scene di azione, ma rimane attaccato al video, aspettando il proseguo della storia . . . come se stesse guardando ed interaggendo interamente con un Film! Infatti, in Beyond: Two Souls, è quasi impossibile non sentire un attaccamento emotivo a Jodie e il suo omologo Aiden (i protagonisti), quest' ultimo un essere paranormale che è stato attaccato alla sua fin dalla nascita. La vita di Jodie è definito dalla sua lotta personale di essere "diversa", come molti di noi si sentono spesso. la particolarità finale di questo Gioco, in conclusione è il fatto che Jodie non possa mai morire, infatti non esiste "game over" e che la variabilità offerta dai fallimenti del giocatore sia abbastanza precaria mi ha inevitabilmente fatto vivere il gioco da tranquillo spettatore anche nelle scene più concitate. Tecnicamente parlando il gioco è favoloso, anche se non privo di sbavature ogni tanto, i modelli poligonali dei personaggi sono curatissimi e le espressioni facciali sono curate a livello maniacale rendendo Beyond superiore ad Heavy Rain e L. A. Noire oltrepassando il confine tra videogioco e film.
Questo non solo per l'utilizzo di attori veri (Ellen Page e Willem Defoe) ma per il fatto che tali espressioni servono soprattutto ad enfatizzare le emozioni che provano i personaggi e non soltanto per abbellire la grafica che già rasenta il massimo per questa generazione. La longevità di base è superiore a quella di un gioco classico e le possibilità per rigiocarlo, per completare tutti i trofei e vedere le varie sequenze alternative e finali diversi, sono davvero molto rendendolo un gioco davvero lungo e complesso come non se ne vedeva da tempo.
Tramite l'opzione capitoli si può barare e completare molti trofei senza rifare realmente tutto il gioco ma le sezioni sono comunque lunghe e per i finali cattivi bisogna fare cose particolari lungo tutta la storyline.

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