domenica 21 aprile 2013

Recensione: Duken Nukem Forever


L'onda dello straordinario successo riscosso da Duke Nukem 3D, pubblicato l'anno prima, gli sviluppatori di 3D Realms annunciano l'uscita di un sequel. Anni dopo il gioco si fa ancora attendere ma gli appassionati non perdono le speranze e si nutrono di ulteriori annunci, di rumor, persino di un trailer fino al 2009, quando le difficoltà economiche costringono la compagnia a pesanti tagli nel personale e allo sciogliemento proprio del gruppo che doveva occuparsi della realizzazione della nuova avventura di
Duke Nukem. Settembre 2010: a sorpresa, il publisher 2K Games e Gearbox Software rivelano di aver acquisito la licenza e i materiali relativi a Duke Nukem Forever, decisi a portarlo a termine. La notizia è stata presa un po' come una burla, del resto dopo tutti quegli anni sembrava ormai impossibile che la faccenda potesse risolversi con l'effettiva uscita del gioco. E adesso eccolo qui: il Duca è tornato ed è lo stesso di sempre, gli anni non hanno scalfito il suo carattere né i suoi muscoli. Dopo aver salvato il mondo dall'invasione aliena, è anche diventato una star: la gente lo acclama, le donne lo desiderano, i bambini vogliono essere come lui ("prendi le tue pill... ehm, le tue vitamine, ragazzino, e ce la farai!"), c'è un intero museo dedicato alle sue gesta mentre si producono film e musical sulla sua vita. Una situazione idilliaca, che viene purtroppo rovinata dal ritorno degli alieni che anni prima il Duca avevaì preso a randellate.
Raggiunta la Duke-Caverna, l'eroe viene rimbrottato dal presidente degli Stati Uniti in persona, che gli ordina di non attaccare gli invasori perché è sicuro di potersi accordare pacificamente con il loro capo. D'altronde non possono scagliare un attacco preventivo solo perché credono che il nemico possieda armi di distruzione di massa, no? Le intenzioni degli alieni si rivelano però tutt'altro che pacifiche e così Duke, riattivato il sistema energetico della sua "fortezza", aziona i cannoni contro la loro nave madre e la distrugge, dopodiché esce all'aperto e fa a pezzi uno dei mostri più grossi e arrabbiati che si siano visti in un FPS da qualche anno a questa parte, terminando l'incontro con una sonora raffica di cazzotti nelle parti basse. Si tratta di poche sequenze, solo dell'inizio di una campagna composta da ventidue capitoli (completabile in circa dieci ore, forse qualcosa in più), che però danno perfettamente l'idea di cosa possiamo aspettarci da Duke Nukem Forever. Una rivoluzione per il genere degli FPS? No di certo. Un colossal a cui hanno lavorato ininterrottamente per quattordici anni? Nemmeno. L'ideale sequel di Duke
Nukem 3D? Esattamente.

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