sabato 2 febbraio 2013

Recensione: Assassin's Creed - Brotherhood

Anche se la recenzione del secondo è arrivata con qualche giorno d iritardo, non posso non parlare anche di questo capitolo, per la verità del terzo, che ho concluso proprio ieri sera, dopo una settimana e mezza di gioco . . . In Assassin's Creed Brotherhood, Ezio Auditore, nei ricordi di Desmond Miles, arriverà alla resa dei conti finale con i Templari e i Borgia per la riconquista di Roma, dove avrà la meglio. Desmond Miles, insieme alla squadra di Assassini che lo ha accompagnato nel capitolo precedente, si reca a Monteriggioni mentre rivive questi ricordi, installando una base di lavoro sotto la roccaforte di Monteriggioni, nel rifugio segreto.

Dopo un po' di giorni si scopre la posizione della Mela, che è stata in mano ad Ezio secoli prima. Si trova nei sotterranei di Santa Maria in Aracoeli, a Roma. Desmond grazie, all'effetto osmosi, sa esattamente cosa fare, e così aziona strani congegni che lo instradano in un percorso acrobatico dove raggiunge insieme agli altri la Mela. Al solo tocco la Mela sprigiona poteri sovrannaturali tra cui un campo mistico che ferma il tempo e immobilizza Desmond. Appare così la voce di Giunone che, nel suo monologo, iniziato tempo prima con spezzoni di effetto osmosi, comunica a Desmond di non sapere nulla di ciò che sta accadendo e lo guideranno lei e i suoi simili. La forza del potere della Mela ordina al corpo di Desmond di ferire con la lama celata Lucy Stillman, comando che viene eseguito, portando Desmond a uno stato di shock. Nei titoli di coda si sentono le voci di Bill Miles e di un altro Assassino che vedendo lo stato in cui versa Desmond decidono di rimetterlo nell'Animus, per permettergli di sopravvivere. Più che un' espansione lo definirei un gran bel capitolo, con l'ultilizzo delle armi da guerra e sopratutto di una storia che sul finale lascia a bocca aperta . . . che dire, se giochi questo capitolo non puoi non giocare anche il Revelations.

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